Cosa cambia con i codici 2D GS1 e perché la qualità di stampa decide se un DataMatrix o un QR si legge in cassa. Scopri Pleyon di FAM Favata.

Sunrise 2027: la stampa dei codici 2D GS1 con Pleyon

Entro la fine del 2027 i punti vendita puntano a leggere i codici 2D GS1 accanto ai tradizionali EAN e UPC. Per chi produce e confeziona la sfida non è scegliere il codice, ma stamparlo bene, a velocità di linea e su qualsiasi confezione. Vediamo cosa cambia e come prepararsi.

Cos'è GS1 Sunrise 2027

Sunrise 2027 è l'obiettivo, condiviso da GS1 e dal settore retail, di far leggere alle casse dei punti vendita il GTIN contenuto sia nei codici lineari sia nei codici 2D entro la fine del 2027. Secondo la linea guida GS1 la transizione è volontaria e guidata dall'industria: non è un obbligo di legge, ma i retailer possono chiederla ai fornitori.

I codici EAN e UPC contengono solo il GTIN, cioè il codice del prodotto. I codici 2D possono contenere molto di più: lotto, data di scadenza, numero di serie e, con il GS1 Digital Link, anche un collegamento a informazioni online per il consumatore.

Per il retail GS1 prevede tre opzioni: GS1 DataMatrix, QR Code con GS1 Digital Link e Data Matrix con GS1 Digital Link.

Cosa cambia per chi produce

Il codice lineare non sparisce: nella fase di transizione sulla confezione convivono il codice EAN/UPC e un codice 2D. È la pratica detta dual-marking.

  • Il lineare resta obbligatorio per ora. Finché almeno il 90% dei sistemi di cassa non legge i codici 2D GS1, un prodotto con codice 2D deve portare anche il codice lineare.
  • Posizione. Nei test GS1 il codice 2D deve stare entro 50 mm dal centro del codice lineare per non rallentare il passaggio in cassa.
  • Dati. Il GTIN è l'unico dato richiesto per Sunrise 2027. Lotto, scadenza e numero di serie sono dati variabili: vanno stampati in linea, al momento del confezionamento, mentre il GTIN spesso è già prestampato sulla confezione.
  • Nessuna scadenza fissa per eliminare il lineare. Una volta diffusa la lettura dei 2D, il produttore potrà scegliere se usare solo il 2D, entrambi o solo il lineare.

Perché la qualità di stampa è il punto critico

Un codice 2D con i dati giusti ma stampato male non viene letto in cassa. La linea guida GS1 chiede che i codici rispettino le GS1 General Specifications e, per le modifiche grafiche o i dubbi di qualità, rimanda alla verifica secondo ISO/IEC 15415. Sono questi i parametri che pesano di più:

  • Dimensione del modulo (X-dimension). Per i codici 2D i valori ammessi sono 1,5 volte quelli dei codici lineari equivalenti. Un modulo troppo piccolo rende il codice più difficile da leggere.
  • Zona di rispetto (quiet zone). È un margine vuoto intorno al codice: pari a un modulo per il DataMatrix, a quattro moduli per il QR Code.
  • Contrasto e colore. La combinazione più affidabile è nero su bianco. I lettori usano luce rossa, quindi codici rossi, arancioni o gialli sono difficili da decodificare.
  • Integrità del disegno. Moduli deformati, forme decorative o loghi nel codice consumano la correzione d'errore e peggiorano la lettura.

In linea si aggiungono altri fattori: velocità del nastro, tipo di superficie (il cartone è poroso e assorbe l'inchiostro) e distanza tra testina e confezione.

Cosa chiedere a una stampante per codici 2D

Prima di scegliere, verifica questi sei requisiti e chiedi una prova su una tua confezione.

  • Risoluzione elevata: moduli piccoli e bordi netti, anche per codici compatti.
  • Altezza di stampa sufficiente: codice 2D, testo e dati variabili in un'unica passata.
  • Distanza testina-superficie ampia: tolleranza alle variazioni di posizione delle confezioni.
  • Velocità di stampa adeguata: qualità costante al ritmo reale della linea.
  • Inchiostro ad alto contrasto: lettura affidabile su cartone e altri supporti porosi.
  • Dati variabili e integrazione: lotto, scadenza e seriale generati e stampati in linea.

Dopo la stampa, la qualità va misurata con un verificatore e registrata: non basta che il codice "si legga" con un lettore a mano.

Come risponde Pleyon

Pleyon, della linea FAMJET®, è la soluzione TIJ HP 2.5 pensata per chi stampa grandi volumi: usa cartucce HP45 da ½" alimentate da un bulk da 400 ml di inchiostro. Queste sono le caratteristiche che contano per i codici 2D:

  • Tecnologia: getto termico d'inchiostro (TIJ) HP 2.5, cartucce HP45
  • Risoluzione massima: 2400 dpi
  • Velocità di stampa: 130 m/min a 150 dpi
  • Altezza massima dell'area di stampa: 25 mm, con fino a 2 teste di stampa
  • Consumabili: bulk da 400 ml di inchiostro a base acqua o a base solvente
  • Comunicazione e interfacce: Ethernet, Wi-Fi, I/O industriale, driver di stampa NiceLabel; fotocellula ed encoder
  • Display e memoria: touchscreen da 9", memoria da 16 o 32 GB opzionale

Per i codici 2D GS1 contano soprattutto risoluzione e altezza di stampa. Nell'esempio della linea guida GS1 un GS1 DataMatrix con modulo da 0,495 mm misura circa 19 mm di larghezza, quindi un'area di stampa di 25 mm lo contiene. La velocità indicata è riferita a 150 dpi: la combinazione tra risoluzione e velocità di linea va verificata con una prova di stampa. Con il bulk da 400 ml FAM indica inoltre una riduzione del costo di stampa superiore al 60%.

Il grado effettivo dipende da supporto, dati e verifica: per questo conviene una prova di stampa sulle proprie confezioni.

Checklist per prepararsi

  1. Scegli i prodotti da cui partire e il formato 2D (GS1 DataMatrix o QR Code con GS1 Digital Link).
  2. Verifica di avere un GTIN GS1 per ogni prodotto e di poter generare i dati variabili (lotto, scadenza, seriale).
  3. Definisci la posizione del codice 2D rispetto al lineare (entro 50 mm dal suo centro) e le zone di rispetto.
  4. Scegli la tecnologia di stampa in base al supporto e alla velocità di linea.
  5. Fai una prova di stampa su confezioni reali e misura il grado con un verificatore.
  6. Concorda con i clienti retail le specifiche e inserisci il controllo di qualità in linea.

Provalo sulle tue confezioni

Sunrise 2027 non chiede di cambiare codice da un giorno all'altro, ma di arrivare alla fine del 2027 con codici 2D che si leggono. Il modo più semplice per capire a che punto sei è una prova di stampa sui tuoi cartoni, con i tuoi dati e la tua velocità di linea.

Per una prova di stampa o una demo di Pleyon scrivi a fam@famfavata.com, chiama lo +39 0362 302877 o visita www.famfavata.com.

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